La divisa scolastica giapponese

Categoria: Il Giappone di oggi
Pubblicato Martedì, 12 Marzo 2013 12:39
Scritto da Super User
Visite: 8915



In seguito alla restaurazione Meiji negli anni 70-80 dell'Ottocento la scuola giapponese fu profondamente riformata, secondo il modello francese e prussiano.

Fra le caratteristiche delle scuole occidentali vi era anche l'utilizzo di uniformi, in giapponese seifuku, che alla fine dell'Ottocento vennero ointrodotte anche in Giappone. L'uso delle divise scolastiche permane in Giappone anche oggi sia nelle scuole pubbliche che in quelle private.

Le divise scolastische non sono sempre obbigligatorie nelle scuole elementari, ove richieste, i bambini indossano generalmente calzoncini e camicia bianca, mentre le bambine usano gonne a pieghe e bluse bianche. Anche al fine di rendere più visibili i bambini mentre ritornano a casa attraversando aree trafficate le divise comprendono cappellini vistosi.

Nelle scuole medie e superiori invece i ragazzi giapponesi portano delle divise scolastiche in stile militare, mentre le ragazze indossano un completo alla marinara basato sulle divise dei marinai europei. Altre divise scolastiche giapponesi invece assomigliano alle uniformi delle scuole cattoliche inglesi e americane. Queste uniformi sono composte da una camicia bianca, una cravatta, una giacca con lo stemma della scuola e da pantaloni lunghi spesso di colore diverso dalla giacca per i ragazzi, le ragazze invece portano una blusa bianca con un blazer con lo stemma della scuola, la cravatta e la gonna scozzese.

Al di là del tipo di uniforme che ogni specifica scuola assegna ai suoi studenti, tutte le scuole hanno le uniformi estive (camicia a maniche corte e pantaloni per i maschi, cravatta e blusa con gonna scozzese le femmine) e un uniforme sportiva (canadese in poliestere per i mesi invernali e pantaloncini con maglietta per quelli estivi).

Gli studenti individualisti cercano di sovvertire il sistema delle uniformi indossandole in modo scorretto e aggiungono degli accessori che non sono consentiti come i loose socks (larghi calzettoni tenuti allentati) o altri segni distintivi. Ad esempio le ragazze accorciano le loro gonne e i ragazzi lasciano la camicia lungo i fianchi senza rimboccarla dentro i pantaloni, non portano la cravatta e lasciano le camicie sbottonate.

Apportare delle modifiche alle divise non è consentito dai regolamenti scolastici che possono imporre regole riguardanti l'acconciatura dei capelli, il tipo di scarpe e di cartelle da portare a scuola. Si presta particolare attenzione a tali regole durante occasioni particolari come le cerimonie di apertura e chiusura del trimestre o il giorno delle foto scolastiche.

Alcune scuole non hanno gli spogliatogli separati per maschi e femmine o né sono del tutto sprovviste quindi gli studenti si devono cambiare in classe per le attività sportive col risultato che devono indossare le divise sportive sotto le uniformi regolari.


Gakuran

Le gakuran o tsume-eri sono le divise maschili previste per molte scuole medie e superiori in Giappone. Il nome deriva da "gaku", che significa studente o studio, e "ran", che invece significa Olanda, ma che in passato veniva utilizzato per designare l'Occidente in generale. Questo perché le gakuran derivano dalle uniformi militari che si usavano in Prussia che era appunto uno stato dell'Occidente confinante con l'Olanda.

Le giacche sono blu scuro o nero e vengono abbottonate fino al colletto, i bottoni sono solitamente decorati con lo stemma della scuola mentre i pantaloni sono lunghi in tinta unita generalmente blu o neri e indossati con la cintura. I ragazzi giapponesi con le uniformi usano scarpe da tennis o mocassini. Alcune scuole richiedono anche che si porti un capello abbinato ma ora è di uso poco comune il capello infatti faceva parte delle divise tradizionali. Certi istituti poi richiedono anche che si indossi la spilla con la stemma della classe o della scuola sul colletto della divisa.

Per tradizione il secondo bottone della divisa a partire dall'alto dovrebbe essere regalato dallo studente che la indossa alla ragazza amata. Questo perché il secondo bottone è quello più vicino al cuore e dovrebbe contenere tutte le emozioni dei tre anni di frequenza scolastica. Questo gesto nasce dall'emulazione di una scena del romanzo di Daijjun Takeda.

Completo alla marinara

Il completo alla marinara è lo stile comunemente usato per le uniformi femminili nelle scuole medie e superiori, sono state introdotte come uniformi scolastische nel 1921 dalla principale università di Fukuoka. Queste divise scolastische erano modellate sulla base di quelle usate dalla marina britannica del tempo.

Le divise giapponesi alla marinarasi compongono di una blusa a cui è cucito un colletto in stile marinaresco e di una gonna plissettata. Ci sono poi le varianti stagionali per l'estate e per l'inverno: il tessuto e la lunghezza delle maniche sono regolati conseguentemente alle stagioni. Un nastro è legato sul davanti e allacciato alla blusa. Esistono molte varianti sul nastro che includono cravatte, ferma cravatte, e fiocchi. I colori più comuni per le divise sono blu, bianco, grigio, verde e nero.

Scarpe, calze e altri accessori sono talvolta parte integrante dell'uniforme. La calze sono tipicamente scure o bianche, le scarpe sono generalmente i mocassini neri o marroni, non sono invece parte integrante dell'uniforme i loose socks che sono un'infrazione alle regole di alcuni istituti e sono indossati dalle ragazze più alla moda.


Significato culturale

Le varie scuole si riconoscono per le loro particolari divise, le uniformi possono quindi avere un effetto nostalgico sui vecchi studenti e sono spesso associati alla relativamente spensierata gioventù. Le uniformi vengono spesso modificate dalle studentesse come mezzo per manifestare la propria individualità, le modifiche comprendono l'accorciamento o allungamento delle gonne, la rimozione dei fiocchi e l'uso di collane che vengono poi nascoste sotto i colletti. Gli studenti maschi invece come segno di distinzione portano le giacche sbottonate e la camicie fuori dai pantaloni lungo i fianchi. Nei decenni passati i teppisti e i motociclisti portavano uniformi di colori sgargianti.

Poiché le uniformi scolastiche sono un popolare oggetto feticista, le uniformi alla marinara di seconda mano vengono vendute sottobanco nelle stazioni della metropolitana conosciute come burusera, benché fortunatamente alcuni cambiamenti nella legge giapponese abbiano reso tutto ciò più difficile.


Loose socks o ruzu sokkusu

I loose socks chiamati anche ruzu sokkusu dai giapponesi sono un tipo di calze che era molto popolare fra le ragazze giapponesi delle scuole superiori. Queste calze hanno avuto origine da quelle usate con gli scarponi per l'arrampicata, che erano fabbricate ed esportate dall'America.

In Giappone sono stati adottate come un accessorio alla moda negli anni Novanta , anche se è vietato dai regolamenti scolastici indossarli con le uniformi, dopo un periodo di grande popolarità hanno definitivamente messo radici fra gli accessori più alla moda fra le teenager giapponesi.

Sono indossati soprattutto dalle ragazze delle scuole superiori e molto meno da quelle delle altre età infatti i loose socks, anche se vengono talvolta portati anche con le uniformi delle scuole medie ed elementari.

Poiché i loose sock sono indossati quasi esclusivamente dalle ragazze fra i 12-18 anni non sono considerati un grande guadagno nell'industria dell'abbigliamento anche perché nonostante abbiano conosciuto una grande popolarità negli anni Novanta, già a partire dal 2002 sono diventati meno alla moda.

Originariamente i calzini importati in Giappone non erano allentati ma solo spessi e voluminosi e venivano allungati e allentati in modo che non fossero più elastici da coloro che li indossavano in seguito invece si iniziò a fabbricarli poco elasticizzati.

Solitamente sono di colore bianco benché esistano anche quelli neri, azzurri e blu scuro. I loose socks sono più grandi delle calze normali e si indossano allungandoli e ripiegandoli su stessi, all'altezza del ginocchio e rimangono su grazie a uno speciale adesivo.

Assomigliano a degli scaldamuscoli ma a differenza di questi ultimi i loose socks avvolgono anche il piede. Questi calzini si indossano oltre che con le uniformi, abbinati a minigonne e mocassini.


Accessori per divise

Esistono molti accessori legati alle divise che servono a personalizzarle, fra questi vi sono i ferma bottoni per i gakuran. Negli anni Ottanta questi ferma-bottoni venivano messi nella parte interna delle giacca e mostrati solo in casi particolari, erano molto usati dai "bulletti" che ci incidevano frasi minacciose. Esistono due tipi di ferma-bottoni quelli con catenella e quelli senza si attaccano alla divisa uno per ogni bottone.

  da http://www.sulgiappone.it