Omori Ryu - Kim Taylor

Categoria: Altre vie marziali
Pubblicato Mercoledì, 05 Giugno 2013 11:54
Scritto da Super User
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di Kim Taylor trad. Pablo De Agostini



Le prime tecniche che uno studente di Iaido deve apprendere, sia nel Muso Jikiden Eishin Ryu che nel Muso Shinden Ryu sono quelle definite Shoden Waza. Queste sono normalmente presentate come Omori Ryu e spesso la definizione crea confusione. Si tratta di una parte della scuola principale o di una scuola a parte? Come verrà dimostrato, si tratta di entrambe le cose.

Dal momento che questi kata sono la prima e spesso unica introduzione che un praticante ha con lo Iaido, essi hanno una forte influenza su ciò che si pensa di quest'arte.

Per via della loro natura particolare hanno probabilmente conferito all'arte dello Iaido una immeritata reputazione.

Sono anche i kata che in qualche modo decidono quale tipo di studente proseguirà nello studio e quale abbandonerà.

Se si chiede a dei principianti perchè abbandonino dopo un paio di lezioni, molti risponderanno di aver apprezzato l'arte, ma di non gradire “tutto quello stare in ginocchio”. Significa dunque che i principianti dovrebbero iniziare dalle tecniche in piedi?

Forse, se si vuole avere molti iscritti al Dojo, ma ciò sicuramente non sarà loro d'aiuto.

 

STORIA DELL'OMORI RYU

La storia dell'Omori Ryu è legata a quella di molte altre scuole, inclusa la Muso Ryu, quindi definire un preciso momento iniziale risulta molto difficile.

Cominceremo con la linea Muso Shinden/Jikiden.

Le origini dello Iaido vengono fatte risalire a Jinsuke Shigenobu (Hayashizaki) che visse tra il 1546 ed il 1621. Si crede sia nato presso Sagami (Shoshu) e si sia poi trasferito nella provincia di Mutsu dove studiò l'arte della spada dal 1596 al 1601.

L'arte dell'estrazione che elaborò tra il 1601 ed il 1615 viene comunemente chiamata Batto Jutsu. Nel 1616, all'età di 73 anni, intraprese il suo secondo Musa Shugyo (visita itinerante a vari Dojo), dal quale non fece mai ritorno.

A Shigenobu venne conferito il titolo di primo maestro della scuola Muso Shinden/Jikiden.

Dai suoi insegnamenti si svilupparono poi centinaia di diverse scuole di Iai, di cui alcune decine sopravvivono a tutt'oggi.

 

Uno dei nomi della scuola di Shigenobu è Muso Ryu, in questo caso il termine Muso assume il significato di sogno o visione, riflettendo il modo in cui egli fu ispirato nella creazione delle tecniche.

 

Il secondo gran maestro fu Tamiya Taira no Hyoe Narimasa, fondatore a sua volta del Tamiya Ryu. Tamiya fu inoltre istruttore di scherma personale di Ieyasu, Hidetada e Iemitsu, i primi tre Shogun del clan Tokugawa.

 

Il settimo maestro nella linea Muso Shinden/Jikden fu un uomo chiamato Hasagawa Chikaranosuke Eishin, nato intorno al 1700. egli aveva studiato presso il sesto soke della scuola, Nobusada Danuemon no Jo Banno, in Edo durante l'era Kyoho (1716-1735).

Eishin trasformò molte delle tecniche apprese e si crede che abbia creato lo stile di estrarre la spada con lo Ha (filo) rivolto verso l'alto. Inoltre aggiunse le tecniche di Iai Hiza (livello Chuden) al livello Okuden.

Fu proprio Eishin ad utilizzare per primo il nome Muso Jikiden, che era il nome di una precedente scuola di scherma.

Il nome completo della scuola divenne a questo punto Muso Jikiden Eishin Ryu; in questo caso il termine Muso assume il significato di “unico” o “senza eguali”, mentre Jikiden significa trasmesso direttamente, da maestro ad allievo.

Omori Rokurozaemon Masamitsu era uno studente di Eishin, ma ad un certo punto venne espulso dalla Ryu per motivi caratteriali. Omori era inoltre uno studente di Ogasawara Ryu Reishiki (etichetta) come anche della scuola di scherma Yagyu Shinkage Ryu (Bishu).

La Yagyu Shinkage comprendeva una serie di cinque tecniche di Iai chiamate Saya no uchi Batto Gohan e, partendo da queste, Rokurozaemon sviluppò una serie di undici tecniche che incominciavano dalla posizione seduta chiamata seiza. Per questa innovazione, Eishin lo riammise nella sua scuola.

 

Hayashi Rokudayu Morimasa (1661-1732), il nono soke della Muso Ryu era il cuoco di Yamanouchi Toyomasa, Daimyo di Edo. Hayashi aveva studiato Shinkage Itto Ryu ed era inoltre uno studente di Arai Setatsu Kiyonobu, l'ottavo maestro di quella che era al tempo chiamata Shinmei Muso Ryu (Muso Shinden/Jikiden Ryu), oltre ad aver studiato Shinkage Rytu Kenjutsu con Omori Masamitsu.

Quando divenne il nono soke, introdusse l'insegnamento delle tecniche in seiza di Omori chiamandole Shoden Omori Ryu. In questa fase iniziale, il Muso Ryu comprendeva solo le tecniche eseguite in Iai Hiza (kiza, con un ginocchio alzato) ed in Tachi Ai (in piedi).

Questa serie in seiza divenne l'introduzione allo Iaido, in cui la parola shoden può essere scomposta in “sho” (inizio, principio) e “den” (iniziazione).

Alla fine Hayashi tornò presso la sua casa di Tosa, stabilendo la base del Muso Ryu nell'isola di Shikoku.

Li a sua volta insegnò e trasmise la sua tecnica ad Hayashi Yasudayu Seisho (Masataka) che divenne il decimo soke.

Oguro Motoemon Kiyokatsu, undicesimo maestro, aveva studiato scherma sotto la guida di Omori.

 

Da queste linee di successione, si può vedere come, nonostante non sia mai stato soke della Muso Ryu, Omori ne abbia comunque influenzato in maniera determinante lo stile e le caratteristiche.

 

Nell'era Taisho (1912-1926) il diciasettesimo soke (Tanimura Ha), Oe Masamichi (Shikei, 1852-1927), riorganizzò la scuola ed introdusse ufficialmente l'Omori Ryu Iai waza come livello Shoden. Fu anche colui che rinominò la scuola Muso Jikiden Eishin Ryu ed introdusse il sistema a tre livelli.

 

Ai tempi dell'undicesimo soke, la scuola si scisse in due linee, la Shimomurae la Tanimura.

La linea Tanimura venne associata con la gente comune, i Goshi, contadini/guerrieri, mentre la Shinomura rimase legata alla classe dei samurai.

Entrambe le linee erano molto gelose della loro tradizione e mantenevano un atteggiamentyo di segretezza nei loro insegnamenti, finchè un praticante di kendo chiamato Nakayama Hakudo (1869-1958) studiò con maestri delle due correnti.

Nakayama sviluppò uno stile di Iai che divenne noto col nome di Muso Shinden Ryu, riprendendo il significato di muso inteso come visione, al pari di quanto agli inizi fatto da Shigenobu. Fu egli stesso a rendere popolare il termine Iaido, che apparve all'incirca nel 1932.

 

E' grazie a questi due maestri se le scuole derivate sono rimaste in vita e sono cresciute.

Entrambe le scuole insegnano tecniche molto simili, i kata differiscono principalmente per interpretazione, ma nei fondamentali rimangono molto simili, basti notare che la Muso Jikiden mantiene gli undici kata della Omori Ryu mentre la Muso Shinden ne ha solo introdotto uno per un totale di dodici.

Se è vero che i nomi introdotti da ogni scuola per i suoi waza al livello Shoden differiscono, si noti anche che ai livelli Chuden ed Okuden, i nomi ed il numero delle tecniche è lo stesso.

 
Documento originale su http://www.yamakawadojo.com